Celeste tranquillità

1:43 PM La Nina 2 Comments

Ho sempre preso tutto con troppa aggressività.  
Mi ronzano sempre in mente le parole che mi ripeteva sempre mio padre : " Devi stare tranquilla".
La tranquillità è uno stato che ha bisogno di radici salde sin dall'inizio dei nostri giorni e cercare di raggiungerla dopo 28 anni è grande sforzo ed esercizio, lotta contro se stessi e costante prova di intelligenza.
Siamo come bicchieri d'acqua limpida dove i nostri genitori intingono i loro pennelli, come quando si fa per sciacquarli, avete presente quella scia di colore che danza nel bicchiere quando pulite i pennelli pronti per il successivo colore?
Amare un figlio significa scegliere la tavolozza giusta, le parole adatte, i toni sommessi. La tranquillità ha il colore del cielo.
Riuscire a trovare il colore del cielo dopo aver intorbidito l'acqua è voglia di riscattarsi da uno stato innato che ci è stato mostrato dal primo giorno di vita. Solo ora riesco a capire, forse, di quali parti sono composta, delle pennellate dolci di mia madre e di quelle più aggressive di mio padre; sono un misto marrone che ha in sè un ampio spettro di colori, a volte una tristezza non giustificabile. Stai tranquilla, mi ripeteva; è come insegnare ad un bambino a difendersi dal mondo con violenza bandendo l'uso delle mani. Chi cresce guardando i colori scuri reagisce al mondo con lo spettro dell'aggressività; l'intelligenza e l'ottimismo, la voglia di rimettersi in gioco e la scoperta di "altro" fanno sì che a pochi è concesso di buttar via l'acqua e voler ricominciare a intingere i colori giusti, i propri pennelli, la propria tranquillità. Non è voler incolpare qualcuno, il mestiere di genitore è l'unico a cui nessuno ci prepara e ogni giorno muta con il mutare dell'oggetto del loro amore, ma non mi permetto di entrare nel merito di un campo così grande di cui non ho giurisdizione; l'unica cosa che mi permetto di affermare è che il terreno arido da cui nasciamo se non è perennemente innaffiato, o innaffiato male genera una vegetazione che di verde speranza ha ben poco. Figuriamoci di celeste tranquillità.

A mia madre e alle madri della mia vita.

Baci

La Nina.


(picture from Google, credit Alberto Seveso)

Ho sempre preso tutto con troppa aggressività.   Mi ronzano sempre in mente le parole che mi ripeteva sempre mio padre : " Devi stare...

2 commenti:

  1. non so di che colore sia il talento della scrittura, ma tu quel colore nel tuo bicchiere ce l'hai, un salutone! Flò.
    http://lafloppola.blogspot.it

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi Lusinghi, sono contenta, grazie mille.
      Un bacione!

      Elimina